Fenomeni Paranormali e Spiritismo: I Fenomeni Poltergeist

Il Poltergeist è uno spirito o energia sconosciuta di tipo malevolo, che si caratterizza per i rumori molesti, movimento di oggetti e altri disturbi di tipo fisico. Il termine “Poltergeist” deriva dal tedesco “Poltern” che indica “colpo” e “spirito”.

Racconti di disturbi Poltergeist sono noti sin dai tempi degli antichi romani, così come la loro presenza è riportata anche in documenti medioevali della Germania, Cina e Irlanda. I Poltergeist sono stati oggetto di continui e approfonditi studi da parte di ricercatori e parapsicologi sin dal 1800. Numerose sono le teorie che cercano di spiegarne l’origine.

Nell’antichità le storie di disturbi Poltergeist sono legate al lancio di oggetti, forti rumori improvvisi, luci misteriose, odori nauseanti e apparizioni. Nei tempi moderni, a questi fenomeni si sono aggiunti anche quelli legati alla tecnologia, come lampadine che si svitano da sole o telefoni che chiamano ripetutamente gli stessi numeri. In una piccola percentuale dei casi riportati, sono stati segnalati anche fenomeni fisici come pizzichi, schiaffi e morsi.

L’attività Polergeist, in genere, inizia e si interrompe in maniera brusca. La sua durata può essere di poche ore o di anni interi, ma in genere non supera i due mesi. Questo tipo di attività si manifesta solo quando vi è una presenza fisica nella casa e spesso quando vi è un particolare individuo, detto “agente” al suo interno. Negli anni ’70 i ricercatori inglesi Alan Gauld e A.D. Cornell effettuarono una ricerca computerizzata su più di 500 casi Poltergeist avvenuti in tutto il mondo sin dal 1800. Da questo studio emerse che tutti i casi erano accomunati da 63 eventi similari, che il 24% degli incidenti duravano più di un anno, che il 58% avveniva solo di notte, che il 48% comprendeva rumori molesti, il 64% comprendeva il movimento di oggetti, il 12% l’apertura e chiusura improvvisa di porte e finestre.
Nei casi in cui vi era un “agente” scatenante (ossia una persona in casa che era apparentemente il bersaglio dei fenomeni) questo era di sesso femminile e di età inferiore ai 20 anni. Nel 16% dei casi l’agente riusciva anche a stabilire un contatto diretto con il Poltergeist.

Mentre in passato i fenomeni Poltergeist erano associati a presenze demoniache o possessioni spiritiche oggi si ritiene che essi siano originati da un particolare tipo di Psicocinesi (PK) sviluppata inconsciamente da un vivente, definito “agente”. Si ritiene, quindi, che l’agente sia in grado di generare, senza saperlo, tutti i fenomeni di disturbo Poltergeist.

Il primo scienziato a dare rilievo al fenomeno Poltergeist fu l’inglese Robert Boyle nel 17esimo secolo. Durante una visita a Genova egli incontrò un Ministro Protestante, Francis Perrault, che gli raccontò di strani fenomeni verificatesi nella sua casa in Francia. Sotto suggerimento dello scienziato, Perrault raccontò dettagliatamente gli eventi in una pubblicazione, “Il diavolo a Mascon”, che rappresenta il primo resoconto di attività Poltergeist della storia.

Nel 19esimo secolo Sir William Barrett, fondatore della Society for Psychical Research (SPR) di Londra, fu testimone di una attività Poltergeist durante un viaggio in Irlanda. Nell’abitazione oggetto dei fenomeni vivevano una vedova e cinque bambini. Il centro dell’attività paranormale sembrò da subito essere la figlia più grande, ma Barrett scoprì che l’entità era anche in grado di rispondere alle sue richieste mentali. Barrett riusciva in pratica a chiedere all’entità di battere un determinato numero di colpi (“Knocking”), e in tutte le prove egli veniva puntualmente soddisfatto.

Un contemporaneo di Barrett, Frederic W.H. Myers, concluse che una gran parte dei fenomeni Poltergeist erano genuini e che alcuni di essi potevano essere direttamente collegati a fenomeni di infestazione spritica.

Negli anni ‘20 e ’30 divenne opinione comune che gli eventi Poltergeist potevano trarre origine da conflitti sessuali, in special modo durante la pubertà. Negli anni ’40 e ’50 i ricercatori teorizzarono che la maggior parte dei fenomeni poltergeist potevano essere manifestazione fisica di emozioni represse, come l’ostilità e la rabbia.

Gli approcci moderni al fenomeno Poltergeist sono stati stimolati dall’Esorcismo di St. Louis del 1949. Questo caso di possessione demoniaca, ispiratore del film cult “L’Esorcista”, venne all’attenzione di J.B. Rhine, titolare della cattedra di Parapsicologia dell’Università di Duke. Rhine riteneva che la maggior parte degli episodi Poltergeist potessero essere identificati come un enorme fenomeno di Psicocinesi.
Nei suoi studi, pubblicati in ben 47 articoli, Rhine ipotizzò che vi erano dei “pattern” ben definiti nei fenomeni Poltergeist, che lui definiva “Recurrent Spontaneous Psychokinesis” (RSPK). In pratica, visto che le attività si verificavano sempre quando vi era la presenza di una particolare persona, Rhine dedusse che queste erano espressione di un suo potere PK inconscio.
Questi studi portarono a definire un profilo tipico dell’agente che causava i fenomeni Poltergeist: un bambino o adolescente con un qualche rancore o rabbia repressi causati da situazioni di stress familiare. Le manifestazioni di Psicocinesi in questo caso rappresenterebbero un modo inconscio di estrinsecare ostilità senza il timore di essere puniti. In alcuni casi, quindi, trattamenti di psicoterapia erano in grado di curare ed eliminare totalmente i fenomeni Poltergeist.

Ian Stevenson, psichiatra e parapsicologo, a tal proposito ritenne di suddividere i fenomeni Poltergeist in due categorie ben distinte: quelli generati da agenti viventi e quelli generati dagli spiriti. I primi erano caratterizzati da rumori di tipo casuale, movimenti o rottura di oggetti piccoli e in generale attività concentrate su di un membro della casa. Gli altri erano caratterizzati da rumori e rapping mirati a comunicare un messaggio, movimento “ragionato” di oggetti di grandi dimensioni, possibilità di stabilire un dialogo con i viventi. Per i casi rientranti nel primo gruppo Stevenson suggeriva terapie di psicoterapia, per quelli del secondo l’unica soluzione era l’esorcismo.