Fenomeni Paranormali e Spiritismo: I Fantasmi e Gli Specchi

Esistono molte superstizioni che legano gli specchi alla morte. Nelle società primitive vi era la convinzione che gli specchi fossero oggetti da temere: La loro capacità, infatti, sarebbe non solo di riflettere l’anima dei vivi, ma anche di assorbirla. Questa credenza è ancora viva nel folklore russo, dove addirittura gli specchi sarebbero interpretati come una creazione del diavolo in persona, capaci di risucchiare l’anima di chi vi si riflette.

Allo stesso modo, in molte parti del mondo, quando qualcuno muore, nella sua casa si coprono tutti gli specchi e le superfici riflettenti. Questo per evitare che l’anima dei vivi venga portata via attraverso di essi dallo spirito del defunto.

E’ considerato di cattivo auspicio anche tenere specchi nella stanza di una persona cagionevole, in quanto l’anima sarebbe più vulnerabile nella malattia. Il malato, inoltre, non dovrebbe mai specchiarsi direttamente in quanto questo aggraverebbe il suo stato di salute.

Le leggende vogliono che non si debba mai guardare diritto in uno specchio di notte ed alla luce di una candela. Questo attirerebbe infatti i fantasmi ed in alcuni casi il diavolo in persona. 
Una storia simile, di origine persiana, racconta che per richiamare un fantasma basterebbe porsi dinnanzi ad uno specchio e pettinarsi, senza pensare a nulla, senza parlare e senza muoversi.

In molte culture, vedere la propria immagine riflessa in qualsiasi oggetto riflettente sarebbe presagio di morte. Nel mito greco, ad esempio, Narciso vide il suo riflesso nell’acqua e poi morì. Sempre per i greci, anche solo sognare di vedere il proprio riflesso era considerato un presagio di morte.

Infrangere uno specchio causa sette anni di cattiva fortuna e lutto in famiglia. Se un bambino rompe uno specchio, la leggenda vuole che uno dei bambini in famiglia morirà entro un anno.