Ufo e Alieni: Siamo davvero andati sulla Luna?

 

I transistor stavano iniziando a sostituire lentamente le valvole e i regoli venivano ancora utilizzati per effettuare i calcoli. I computer e il software negli anni 60 erano talmente scadenti che uno scienziato avrebbe potuto fare tutto meglio con l’ausilio di una calcolatrice tascabile.

Siete in grado di nominare una qualsiasi cosa tecnologica dell’epoca che oggi non siamo in grado di fare più velocemente, meglio e in maniera più economica? Se gli americani sono stati in grado di andare sulla luna con la tecnologia degli anni 60, dovrebbe essere facilissimo per noi arrivarci oggi. Nonostante questo, tutte le nazioni al giorno d’oggi hanno estrema difficoltà nel lanciare un qualsiasi oggetto oltre l’estrema orbita terrestre. Inoltre, se gli americani avevano sviluppato una tecnologia così avanzata all’epoca, perché non hanno prodotto anche automobili incredibili, treni ipertecnologici o altri prodotti all’avanguardia?

Chiunque abbia lavorato ad un qualsiasi progetto, sa bene che niente può essere creato alla perfezione da zero e tutto richiede pratica. Per questo motivo ci aspettiamo che gli ingegneri, verifichino equipaggiamenti e software prima di utilizzarli. Potrebbero iniziare lanciando animali nell’orbita terrestre. Poi potrebbero provare ad inviare un razzo vuoto nell’orbita lunare. Una volta verificato che funziona, potrebbero inviare il razzo direttamente sulla luna e provare a far ritornare il Lunar Lander sulla Terra.

E infatti la NASA ha fatto esperimenti sugli animali lanciati in orbita. Però si è dimenticata di testare tutto il resto, in particolare non ha mai verificato la fattibilità dell’andata e ritorno dalla Luna con un razzo. Considerando tutti i fallimenti e le morti che si sono verificati nei programmi spaziali, come è possibile che gli ingegneri abbiano spedito delle persone sulla luna con razzi mai testati prima? Certo, gli astronauti sono persone che rischiano e sanno di rischiare… ma che figura avrebbe fatto l’America se questi uomini fossero morti perché mandati sulla luna con mezzi non testati?

Dove sono le specifiche tecniche del Lunar Lander? Per esempio, il modulo lunare di quanto carburante aveva bisogno? Come  avrebbero vissuto due uomini in uno spazio così ristretto? E se uno di loro si fosse sentito male? Se avesse vomitato? Gli astronauti indossavano pannoloni? Perché la NASA non fornisce dettagli su come ha raggiunto il miracolo di tenere uomini vivi in un ambiente così incredibilmente ostile?

La NASA dichiara che gli scienziati erano sicuri al 100% che il razzo lunare avrebbe funzionato, quindi non c’era bisogno di provarlo. Però la NASA non era sicura al 100% che gli astronauti sarebbero stati  in grado di scendere dalla scaletta con le loro tute, per questo costruirono un simulatore apposito su cui potevano esercitarsi. La NASA poi non era sicura al 100% che gli astronauti sarebbero stati in grado di piazzare la bandiera americana sul suolo lunare, così ricreò un ambiente lunare in studio, con tanto di terreno finto per fare pratica.Potevano gli astronauti essere tanto stupidi da dover fare pratica su come montare una bandierina? O forse questo enorme ambiente lunare ricreato alla perfezione in studio serviva invece per scattare delle finte foto dell’allunaggio?

John Glenn ed altri astronauti trascorsero solo poche ore in orbita attorno alla Terra. Prima di spedire persone sulla Luna, la NASA decise di condurre un esperimento per determinare gli effetti di un viaggio spaziale prolungato. Così il 29 Giugno 1969 la NASA spedì una scimmia nell’orbita intorno alla terra per 30 giorni. Sfortunatamente, dopo pochi giorni lo stato di salute della scimmia iniziò a peggiorare, e al nono giorno si decise di riportare la nave a terra. La scimmia morì otto ore dopo il recupero della capsula spaziale. Salireste voi su di una nave spaziale diretta sulla Luna sapendo che una scimmia non ha resistito nove giorni intorno all’orbita terrestre? Beh, dopo neanche una settimana dalla morte della scimmia, l’Apollo 11 fu lanciato alla volta della Luna.
Un anno e mezzo dopo, nel Novembre 1970, la NASA spedì due rane in orbita per sette giorni. A differenza della scimmia, la NASA non aveva alcuna intenzione di riportare le rane a terra. Semplicemente si voleva osservare il loro comportamento nello spazio. Forse la NASA, dopo la morte della scimmia, voleva verificare se si era in grado di tenere qualcosa, qualsiasi cosa VIVA nello spazio per più di qualche giorno?

Sembra quindi che vi fossero due programmi separati gestiti dalla NASA. Uno era quello riuscito e sensazionale dell’atterraggio dell’uomo sulla Luna, l’altro invece quello vero, nel quale i fallimenti sono stati più dei successi.