Miti e Leggende: Nessie il Mostro di Loch Ness

NESSIE, IL MOSTRO DI LOCH NESS

Di tutti i mostri leggendari nel mondo, senza dubbio il più famoso è “Nessie” del lago di Loch Ness.
Loch Ness è un lago lungo 24 miglia, situato a Great Glenn, nelle Highland Scozzesi. Il lago è profondo circa un centinaio di piedi e in alcuni punti largo anche 1,5 miglia.

Il primo racconto di un mostro nascosto nell’acqua risale al 565 A.D. ed ha come protagonista Santa Colomba che salva un bagnante dalle insidie della bestia. Gli esperti di oggi ritengono che Santa Colomba abbia semplicemente incontrato un normale animale marino, finito per qualche motivo oltre il suo ambiente naturale.

Nonostante nel lago si fossero da sempre verificati strani avvistamenti, è solo nel ventesimo secolo che il fenomeno venne amplificato in tutto il mondo. Nel 1933 venne ultimata la Loch Ness Lacheshore Road, una strada che costeggiava in parte il lago. La costruzione di questo punto di vista privilegiato sul lago fece aumentare considerevolmente gli avvistamenti.

Nell’Aprile dello stesso anno, una coppia locale individuò un enorme animale rotolarsi e giocare tra le onde. I testimoni riportarono quanto visto ad un responsabile del lago il quale vide anch’egli  in prima persona l’animale, descrivendolo in seguito come un mostro dal collo lungo circa sei piedi, dalla testa serpentina e il corpo arcuato. La lunghezza totale, secondo questi testimoni, superava i 30 piedi.

In Luglio, una famiglia londinese in vacanza, guidava lungo la strada che costeggiava il lago e per poco non finì fuori strada per evitare un enorme animale dal colore scuro che stava attraversando la corsia per gettarsi in acqua. In maniera similare, l’anno successivo, uno studente veterinario a bordo di una motocicletta evitò per pochi metri una grande creatura ferma sul ciglio della strada. La descrisse come dal corpo grosso e tozzo, con un collo lungo, testa affusolata e pinne.

Negli anni, molte persone hanno tentato di catturare immagini della creatura. Un testimone di Nessie tentò in maniera piuttosto inconcludente di fotografare qualcosa che emergeva dall’acqua nel 1933. Nel 1934 un medico di Londra diffuse delle misteriose fotografie di un mostro marino. La foto mostrava una strana testa ed un collo sbucare tra le onde. Sessant’anni dopo,  lo stesso autore dichiarò che si trattava di un falso.

Nell’Aprile del 1960, un ingegnere aeronautico utlizzò una telecamera a 16mm per filmare qualcosa che si muoveva tra le onde. Nonostante non fu mai stabilito con certezza cosa fosse stato catturato nelle immagini, gli esperti del dipartimento fotografico della Royal Air Force esclusero qualsiasi tipo di manipolazione dei fotogrammi. 

Negli anni recenti, nuovi avvistamenti hanno risvegliato la curiosità verso Nessie. Nel Giugno del 1993, una coppia di coniugi affacciati sul lago videro un enorme creatura nuotare tra le onde. La descrissero come lunga circa 40 piedi, con un collo da giraffa e una pelle scura. Lo stesso pomeriggio, un padre e figlio che tornavano a casa notarono qualcosa di anomalo tra le onde. Successivamente dichiareranno che si trattava di un curioso animale con il collo lungo che si allontanava verso il centro del lago.

Nonostante più di 3000 avvistamenti di comuni cittadini, Nessie si è sempre dimostrata riluttante a mostrarsi a specifici team di ricercatori. L’Accademia di Scienze Applicate di Boston condusse la prima spedizione scientifica nel 1970. Utilizzando telecamere subacquee ed equipaggiamenti sonar, il progetto catturò le immagini di uno strano pesce lungo 8 piedi, di un misterioso oggetto lungo 20 piedi e di un curioso volto di un animale acquatico.

Nel 1987 un sistema di sonar avanzato venne testato all’interno del lago. Il progetto, denominato “Deep Scan” rivelò che alcune delle immagini della spedizione precedente altro non raffiguravano che un grosso tronco ricoperto di alghe marine. Deep Scan  rivelò però anche oggetti di grosse dimensioni in movimento nella parte più profonda del lago.

Nonostante queste spedizioni non furono in grado di stabilire con certezze l’esistenza di Nessie,  aprirono la strada ad altri, più concludenti, esperimenti scientifici nel lago. Nel Marzo 2000, infatti, un team di ricercatori norvegesi chiamati “Global Underwater Research Team” riuscirono a registrare degli strani suoni provenienti dal fondo del lago. Ad un certo punto, la stessa fonte del suono andò ad urtare contro il microfono subacqueo!

I suoni registrati (un incrocio tra il nitrito di un cavallo e il grugnito di un maiale), suggerirono che con buona probabilità vi erano creature sconosciute nel lago. Inoltre, ricerche con sonar moderni hanno confermato che sul fondo del lago vi sarebbero numerose caverne, larghe a sufficienza per ospitare una o più creature marine delle dimensioni di Nessie.

Si è stabilto inoltre con certezza che per la sopravvivenza, questi mostri devono essere senza dubbio più di uno, in sostanza dovrebbe esservi una vera e propria colonia di piccoli “Nessie” nel lago. Alcuni avvistamenti di più mostri in contemporanea avvalorerebbe questa tesi.

La specie di appartenenza di Nessie è ancora oggi sconosciuta, nonostante gli studiosi ritengano che possa trattarsi di un qualche tipo primitivo di balenottero. Le sue descrizioni, però, ricordano molto le creature preistoriche di tempi antichi, in particolare del plesiosauro. Questo animale preistorico, scomparso da oltre 60 milioni di anni aveva grandi pinne, una testa piccola e un corpo “a gobba” molto grande.

Evidentemente nessuna di queste ipostesi è però del tutto plausibile. Anche se un plesiosauro fosse sopravvissuto fino ai giorni nostri difficilmente sarebbe riuscito a vivere in un ambiente come il lago scozzese, inospitale per temperatura e fauna. Viceversa, se Nessie fosse un balenottero o un qualsiasi altro tipo di mammifero dei giorni nostri, dovrebbe costantemente rifornirsi di aria e quindi emergere con una certa frequenza.

Qualunque sia la verità, il lago di Loch Ness rimane senza alcun dubbio la casa del più misterioso e affascinante mostro della terra.