Miti e Leggende: Mostri Marini contro Sommergibili

 

Gli avvistamenti più strani di mostri marini sono stati registrati durante la Prima Guerra Mondiale (1914 – 1918) da membri delle U-Boat tedesche (undersea-boat, ossia sottomarini). A quanto pare, infatti, una U-Boat avrebbe all’epoca impalato un gigantesco mostro marino preistorico con la sua prua.

Secondo lo scrittore e oceanografo James B. Sweeney, la Germania aveva centinaia di sottomarini posizionati in tutti i principali mari del mondo. Molti di questi vennero nel tempo affondati dalle Forze Alleate, altri riuscirono a resistere molto a lungo.

La relazione più interessante è quella del comandante tedesco di U-Boat F.Schultze. Egli scrive che il suo sottomarino e altri due si trovavano a circa 30 piedi dal livello del mare quando improvvisamente incapparono in un oggetto molto grande che parve incastrarsi sulla prua. Con molto sforzo, in quanto l’oggetto spingeva il sommergibile verso il fondo, i marinai riuscirono a far riemergere il vascello a livello del mare. Non appena emerso, l’equipaggio di recò sul ponte per cercare di capire cosa avessero urtato. Con grandissima meraviglia, scoprirono che la cosa che quasi li aveva tirati giù sul fondo del mare era una creatura gigante, mai vista prima.

Il rapporto del comandante era chiaro: “Non si tratta di una balena. Essa ha un collo lungo, un corpo simile a quello di un elefante e la testa simile a quella di una tartaruga.” La creatura era così profondamente incastrata sulla prua del sottomarino, che il comandante dovette inviare una squadra a “staccare” letteralmente parti dell’animale che erano rimaste incastrate tra il metallo.

Un altro evento, che coinvolse un animale simile, si dimostrò ancora più straordinario.
Un sottomarino tedesco, riemerso in superficie per ricaricare le batterie, venne attaccato da un gigantesco animale marino che tentò di addentare lo scafo e di trascinare sul fondo la nave. L’equipaggio fu costretto a fare fuoco per allontanare la creatura, che creò così tanti danni allo scafo che risultò impossibile proseguire la navigazione sott’acqua.

Il sottomarino, emerso ed in quelle condizioni, fu facile preda alcuni giorni dopo di una vedetta inglese. Dopo la cattura, il capitano dell’U-Boat dichiarerà alle forze inglesi che la creatura aveva una testa piccola, ma denti così grandi ed affilati che riflettevano la luna.

James B. Sweeney ricorda numerosi altri avvistamenti simili a quelli raccontati, e inoltre sottolinea che in alcuni documenti storici le forze tedesche sospettavano che “gli Alleati avessero costruito ostacoli a forma di mostri galleggianti per spingere i loro sommergibili all’interno di trappole”. 

Questo dimostra che probabilmente, durante gli anni di guerra, l’incontro con mostri marini di grosse dimensioni fosse un evento tutt’altro che raro nell’Atlantico.