Misteri e Occulto: Le Stigmate

 

Le stigmate sono un fenomeno storico così ben documentato, che anche gli scettici più riluttanti sono stati costretti ad accettarne l’evidenza. Questo fenomeno crea dei segni sulla mani, sui piedi, sulla fronte e sul costato in corrispondenza delle ferite che Cristo ricevette sulla croce. Questi segni spesso sanguinano o secernono del liquido, e possono apparire e scomparire in poche ore. In genere le stigmate sono apparse sul corpo di santi e di persone estramamente devote.

I segni che appaiono sul corpo a seguito delle stigmate spesso provocano dolore e, come raccontato dagli stessi interessati, sono accompagnati da stati depressivi molto profondi. Alcuni dei soggetti che hanno sofferto le stigmate raccontano addirittura di aver “sentito” sul loro corpo i colpi violenti delle frustate. La sofferenza sarebbe quindi parte integrante di questo fenomeno.

Il primo caso di stigmate fu quello di San Francesco di Assisi. Le sue ferite apparirono nel 1222 e furono, secondo quanto ci raccontano i testi, tra le più profonde e dolorose mai apparse nella storia.  Da allora, si registrano circa trecento casi di stigmate di cui sessantadue su individui poi proclamati santi. Uno dei casi più recenti è quello di Giorgio Bongiavani, le cui ferite sulle mani e sulla fronte apparivano e scomparivano quasi a comando.

Ancora oggi, le stigmate sono un mistero irrisolto. Medici hanno constatato che spesso il sangue fuoriuscito dalle ferite è di tipo diverso da quello del soggetto sofferente. In alcuni casi il liquido secreto risultava di origine sconosciuta e addirittura emanava profumo.

Una teoria popolare vorrebbe le stigmate come una patologia psicosomatica. Secondo questa interpretazione, i soggetti sofferenti provocherebbero inconsciamente sul loro corpo le ferite a seguito di una profondissima immedesimazione nel Cristo in croce. Spesso le ferite si acuiscono nei periodi santi, come quelli della Pasqua. Le posizioni dei segni sul corpo degli stigmatici, inoltre, corrisponderebbero quasi sempre a quelli raffigurati sulle statue a cui sono devoti. Secondo gli scettici, quindi, le posizioni delle ferite sarebbero strettamente collegate all’immaginario sacro del soggetto sofferente. 

Ma naturalmente esiste anche un’altra teoria: che le stigmate siano semplicemente un segno di Dio, riservato solo ai più devoti tra gli uomini.