Misteri e Occulto: Le Piramidi di Giza

 

Gli antichi egiziani credevano che dopo la morte l’anima o lo spirito avrebbe continuato la vita in un’altra dimensione. Essi seppellivano i Re Faraoni, che loro consideravano divinità viventi, con tutti i tesori e gli oggetti necessari alla sopravvivenza dopo la morte terrena. Ne imbalsamavano il corpo, per assicurarsi che le loro spoglie mortali si conservassero in perfetto stato, in attesa di un misterioso risveglio.

Gli egiziani costruirono imponenti strutture funerarie, per dimostrare l’importanza del defunto ed aiutarlo nell’ascesa verso l’altra dimensione, quella del paradiso. Le più famose ed enigmatiche costruzioni di questo popolo sono senza dubbio le piramidi, e la più mistica di tutte è quella di Cheope, a Giza. La domanda più comune che tutti si pongono osservando questa immensa struttura è se essa sia semplicemente una tomba, o se nella sua forma misteriosa vi siano in realtà celati i più grandi misteri delle civiltà passate.

Le piramidi vennero costruite tra il 2800 e il 2200 A.C; la prima venne eretta dal Re Zoser a Saqquara. Nonostante la sua forma non fosse perfettamente piramidale ma piuttosto a scalini, essa rappresenta comunque la prima costruzione realizzata esclusivamente per custodire i beni e i resti del re.

Nei secoli successivi il re Seneferu costruì il suo trio di piramidi. La prima, a Maidum, è chiamata la “falsa piramide” in quanto venne lasciata incompiuta a causa probabilmente di una debolezza strutturale. La seconda, a Dahshur, è conosciuta come la “piramide storta” per un ennesimo difetto di progettazione che provocò un’errata inclinazione dei lati. L’ultima, chiamata “La piramide Nord di Seneferu” è invece completa e viene identificata dagli studiosi come la prima vera piramide della storia.

La struttura più impressionante, tuttavia, venne completata intorno al 2500 A.C. per il Re Cheope nel sito di Giza, dieci miglia dalla città oggi chiamata Cairo. Utilizzando un numero stimato di 4000 costruttori e decine di migliaia di lavoratori, la “Grande Piramide” raggiunse i 170 metri di altezza. Si ritiene che siano stati necessari oltre 30 anni per posizionare e assemblare i due milioni e mezzo di blocchi di pietra, per un peso totale di sei milioni di tonnellate. La base della piramide occupa invece un quadrato di circa 30 acri. Nonostante vennero in seguito costruite altre piramidi , per il Re Chepren e per il Re Mycerino, nessuna fu in grado di eguagliare quella di Cheope per qualità e cura costruttiva. 

Senza alcun dubbio, ci sono numerosi aspetti affascinanti nella progettazione della Grande Piramide. I suoi lati sono perfettamente orientati da nord a sud e da est a ovest, con uno scarto di un decimo di grado. La base è un quadrato perfetto, con un margine di errore di appena sette pollici. A differenza delle altre piramidi, questa ospita al suo interno un gran numero di stanze e cunicoli, con un corridoio centrale della notevole lunghezza di 120 metri. 

Nonostante si ritenga con certezza che la piramide fosse un grande monumento funerario costruito per ospitare il corpo e i tesori del Re Cheope, quando venne violata per la prima volta nell’ 820 A.D. dal Califfo Abdullah al Mamun nulla venne trovato al suo interno. Al Mamun arrivò fino alla Camera del Re, che gli egiziani avevano protetto con tre enormi lastre di granito. Scavando lateralmente nel corridoio oltrepassò l’ostacolo, ma nella camera trovò solo un sarcofago di pietra completamente vuoto.

La funzione che gli egiziani decisero di attribuire alla Piramide dopo averla completata è quindi ancora oggi un mistero. L’assenza di elementi funebri al suo interno ha favorito il proliferare di molte teorie fantastiche. Alcuni sostengono che la piramide sia stata costruita da Dio stesso, e che al suo interno vi siano memorie di tutti gli eventi passati, presenti e futuri. Si ritiene, secondo questa visione, che i passaggi al suo interno indichino linee temporali storiche e le intersezioni ne rappresentino gli eventi importanti. Altri studi matematici dimostrerebbero che la Grande Piramide testimoni la conoscenza del vero valore di “pi” da parte degli egiziani.

Una delle più recenti supposizioni vorrebbe invece la Piramide costruita da visitatori alieni: essa rappresenterebbe un punto di riferimento per l’atterraggio delle astronavi. Secondo gli studiosi Robert Bauval e Adrian Gilbert, le tre piramidi di Giza sarebbero disposte come le tre stelle della Nebulosa di Orione. Una dimostrazione di questa teoria sarebbero i canali presenti all’interno delle costruzioni, orientati verso precisi riferimenti astronomici nel cielo.

La “teoria di Orione” vuole gli antichi egiziani come diretti discendenti di visitatori alieni, e quindi custodi della loro conoscenza evoluta. I canali e la posizione degli elementi interni alla piramide, secondo questa interpretazione, servirebbero quindi ad indirizzare lo spirito del defunto verso le stelle degli antenati. Molte di queste teorie degli “astronauti antichi” datano la costruzione delle piramidi a circa 10.000 di anni fa, piuttosto dei soli 5000 indicati dagli storici tradizionali.

Nonostante la Grande Piramide sia stata esplorata e studiata più di qualunque altra struttura in Egitto, nuove scoperte vengono fatte al suo interno ancora oggi. Nel 1954 una nuova e sconosciuta fossa è stata scoperta nel lato sud, contenente una barca in legno lunga 140 piedi, probabilmente sepolta per aiutare il defunto a “viaggiare” nell’oltretomba.

Negli ultimi anni, attrezzature sviluppate per utilizzo spaziale e sonde radiocomandate sono state utilizzate per esplorare i lunghi e stretti canali che attraversano la piramide. Ma la reticenza del governo Egiziano nel consentire ricerche approfondite su queste strutture ha contribuito non poco allo svilupparsi di teorie cospiratorie e falsi miti di segreti nascosti.

Per il mondo, insomma, la Grande Piramide di Giza rimane oggi un affascinante e oscuro mistero, proprio come lo fu per il Califfo Abdullah al Mamun quando, più di mille anni fa, vi entrò per primo.