Ufo e Alieni: La Teoria Interdimensionale

 

Mentre la stragrande maggioranza (oltre il 90 percento) degli avvistamenti UFO può essere spiegata con fenomeni naturali e/o artificiali, ve ne sono alcuni che sfidano ogni spiegazione fisica o “naturale”.
La capacità degli UFO di smaterializzarsi, viaggiare a velocità che causerebbero la disintegrazione della materia comune, effettuare evoluzioni ad angolo retto suggerisce fortemente che questi velivoli, e i loro piloti umanoidi, non siano semplicemente entità fisiche limitate alle nostre tre dimensioni dello spazio-tempo.
Ma quindi, se non sono costruzioni permanenti di materia, fatte di dadi e bulloni come le nostre navi terrestri che viaggiano in maniera convenzionale nell’universo, allora cosa sono questi UFO e come fanno a viaggiare da un sistema solare ad un altro? 
Il comportamento di questi velivoli non identificati ha suggerito a molti ricercatori che gli UFO e i suoi occupanti umanoidi emergano da una realtà dimensionale che va oltre il nostro dominio di spazio-tempo. Gli UFO sono quindi un vero e proprio fenomeno interdimensionale, che può materializzarsi e interagire con noi all’interno del nostro dominio spazio-tempo. Poi, con uguale facilità, queste entità semplicemente svaniscono in dimensioni a noi invisibili e non conosciute.

Uno studioso di fama internazionale, Jacques Valleè, dopo aver respinto l’ipotesi extraterrestre perché troppo semplicistica propone una spiegazione alternativa: “ Se non sono navicelle spaziali, che altro potrebbero essere gli UFO? Quale strumento di ricerca può spiegare gli effetti fisici, l’impatto sulla società, l’aspetto degli occupanti, e gli apparentemente assurdi elementi fantastici dei loro comportamenti? Come possiamo spiegare che questi fenomeni si esplicitano solo su abitanti rurali evitando accuratamente il contatto con il pubblico più ampio, affidando i loro messaggi a bizzarri rapimenti e incidenti dai contorni misteriosi? La teoria che si va delineando da sola, nel mentre che analizziamo e rianalizziamo le forze in gioco, va ben oltre la nozione che queste siano semplicemente astronavi tecnologiche prodotte da una razza avanzata di un pianeta lontano. Invece io credo che il fenomeno UFO rappresenti l’evidenza di una diversa dimensione oltre quella di spazio-tempo; gli UFO potrebbero non provenire dallo spazio ordinario, ma da un multiverso che è tutto intorno a noi, e che noi ostinatamente ci rifiutiamo di vedere”.