Fenomeni Paranormali e Spiritismo: La Tavola Ouija

La “Talking Board”, detta anche “tavola parlante” o “tavoletta Ouija” è uno strumento per ottenere risposte dagli spiriti e parlare con loro durante una seduta spiritica. Sulla tavoletta sono incise le lettere dell’alfabeto, i numeri da zero a nove e le parole “si” e “no”. Il suo funzionamento è molto semplice: l’utilizzatore rivolge ad alta voce la domanda agli spiriti e pone le dita su di un puntatore disposto sulla tavoletta. A questo punto l’oggetto, guidato dalle entità, si muove sulle lettere che compongono la risposta.

Le talking board sono uno strumento controverso. Coloro che credono nella comunicazione con gli spiriti sono fermamente convinti che il puntatore sia realmente mosso sulle lettere da forze soprannaturali. Gli scettici al contrario ritengono che sia il “medium” a spostare - consciamente o inconsciamente – il puntatore per comporre delle frasi.

La talking board più famosa è senza dubbio la “tavoletta Ouija”, che trovò grande diffusione soprattutto dopo la Prima Guerra Mondiale, quando le famiglie dei soldati caduti si affidarono alle teorie spiritiste nella speranza di contattare i propri cari.
La tavoletta Ouija venne “inventata” nel 1892 da un americano, William Fuld, e il significato del suo nome non è ancora oggi chiaro. La teoria popolare vuole che il termine “Ouija” derivi dall’unione della parola Francese “Oui” e di quella tedesca “Ja”. Tutte e due significano “si”.

Secondo alcuni studiosi del paranormale, le talking boards sarebbero uno strumento molto pericoloso, in quanto capaci di attirare con facilità entità malevoli ed in alcuni casi anche i demoni. 

Questa  “cattiva reputazione” delle talking board è probabilmente da attribuire in gran parte alla filmografia horror che la utilizza spesso come mezzo narrativo per scatenare possessioni diaboliche. E’ comunque convinzione comune nel mondo del paranormale che le talking board attirino soprattutto spiriti “di basso livello”, quindi poco affidabili e generalmente inclini alla menzogna.

Nonostante questo bisogna comunque segnalare che in numerose occasioni le talking board sono state un punto di partenza per contatti di tipo continuativo con spiriti benigni, che successivamente sono progrediti attraverso la scrittura automatica e, in alcuni casi, con la trance. In particolar modo si ricorda l’esperienza di Stewart E. White e di sua moglie Betty che dal 1919, partendo proprio da una seduta con la Ouija board, arrivarono ad avere contatti con gli spiriti per ben 17 anni. Dopo il primo contatto, “Gli Invisibili” (questo il nome che le entità si diedero) utilizzarono la scrittura automatica e la trance sulla stessa Betty per comunicare, talvolta parlando con voci del tutto diverse da quelle della donna. Il risultato di questi lunghi anni di sedute venne raccolto in un testo che rappresenta un classico del settore, “Il Libro di Betty”del 1939, nel quale “gli Invisibili” parlano dell’importanza dello sviluppo spirituale nell’umanità.