Ufo e Alieni: L' Alieno "Gray Face"

 

“Gray Face” era il nome che Clyde Preston, un camionista del North Carolina, diede ad uno dei numerosi extraterrestri che gli fecero visita nell’arco di vent’anni.

Nel 1993, sotto ipnosi, Preston ricordò di essere stato rapito e portato all’interno di un UFO a seguito di un incontro ravvicinato (ricordato consciamente) che ebbe durante un viaggio nel South Dakota.

Durante la permanenza a bordo dell’UFO, egli incontrò un essere umanoide che lui chiamò “Gray Face”. Anche prima che le memorie del rapimento riaffiorassero, Preston ebbe diverse problematiche che lui riteneva strettamente collegate all’avvistamento UFO.  Ad esempio, il semplice ricordo dell’avvenimento provocava nell’uomo fortissimi stati di emicrania. Queste emicranie scomparvero improvvisamente dopo che Preston raccontò tutta la sua storia ad un ufologo. In seguito l’uomo sviluppò delle abilità psichiche che apparivano e scomparivano senza logica. Ebbe esperienza di episodi di viaggi extracorporei e si ritrovò di notte a scrivere centinaia e centinaia di appunti ( “scrittura automatica”) ad una velocità incredibile. Per tutte queste stranezze, venne lasciato dalla moglie, che lo ritenne fuori di senno.

I documenti che Preston realizzò sotto scrittura automatica affrontavano diversi soggetti, dalla storia antica della Terra, a futuri cataclismi geologici. Molto del materiale aveva a che fare con la Bibbia. Gli scritti indicavano che i Dieci Comandamenti erano una sorta di codice universale che andava decifrato e seguito.

Una notte del 1993, Preston si svegliò nel mezzo della notte e vide un bagliore attraversare il suo petto. Sentì un profondo dolore, e la sensazione era che qualcosa stesse tirando fuori la sua anima dal corpo. Due ombre scure lo tiravano dalle braccia, come per trascinarlo verso un varco oscuro. Questo abisso, a suo dire, rappresentava l’ingresso dell’inferno. L’uomo, preso dal terrore, oppose resistenza ed iniziò a pregare. Poco dopo le ombre scomparvero ed egli si ritrovò immerso in un cielo azzurro, protetto da una luce che infondeva in lui pace ed estasi. Una voce a quel punto gli disse di tornare nel suo corpo. E lui così fece.

Al risveglio, Preston rimase tutta la notte terrorizzato a riflettere su quello che era accaduto e si convinse che era necessario recarsi da un’ ipnotista che potesse aiutarlo a riempire i vuoti della sua memoria.

Sotto ipnosi, l’uomo ricordò l’episodio di rapimento del 1977, insieme a diversi altri. Questi rapimenti avvennero tutti in un ambiente fosco, quasi irreale. Oltre a Gray Face, vi era White Face, che aveva le sembianze di una divinità egiziana ed un’altra entità, per lui più inquitetante delle altre. Questo essere aveva il volto coperto da una maschera simile a quella delle divinità Maya o Azteche. 

Una settimana dopo la prima sessione di ipnosi, questo essere mascherato apparve nella camera da letto di Preston e rivelò il suo volto. L’uomo fu in un certo qualmodo rasserenato nello scoprire che le sue fattezze erano molto simili a quelle di Gray Face. Vi fu anche un contatto telepatico tra i due, anche se fu a senso unico, ossia dall’alieno a Preston.

A distanza di poche ore, l’uomo ebbe altri due incontri, questa volta con Mr. Brown Robe, una figura così denominata per il suo abbigliamento marrone.  Non aveva caratteristiche particolari nel volto, ma comunicava mentalmente. I suoi messaggi insistevano molto su “Matteo 24 nel Nuovo Testamento”, il capitolo in cui Gesù discusse gli eventi che avrebbero preceduto la Seconda Venuta. Preston notò che tutti gli esseri con i quali ebbe contatti non pronunciarono mai la parola “Dio”, ma sempre “intelligenza universale”.

L’ultimo rapimento di Preston avvenne una notte del 1995, quando un gruppo di umanoidi grigiastri dagli occhi molto grandi – i classici “Grigi” – lo portarono  a bordo di un UFO per sottoporlo apparentemente ad esami medici. Alle 2.50 di mattina, al suo ritorno, una voce meccanica iniziò a parlargli nella mente. Essa disse che i governi del mondo non solo erano a conoscenza della presenza extraterrestre, ma vi erano anche in contatto. Gli alieni avvisarono i governi del pericolo dei test atomici e dei disastri ambientali in quanto che avrebbero, alla lunga, creato problemi gravissimi alla Terra, ben oltre la loro limitata comprensione.

I contatti di Preston si interruppero per sempre dopo quest’ultima comunicazione.  
In seguito l’uomo elaborò la convinzione che gli alieni non furono sempre sinceri nelle loro comunicazioni, talvolta omettendo parti o dettagli importanti. La sua interpretazione è che alcuni alieni fossero “agenti” di Satana, mentre altri – come Gray Face o Mr. Brown Robe, fossero rappresentanti “del bene”.