Ufo e Alieni: L'Incidente di Villas Boas

 

Nel pomeriggio del 14 Ottobre 1957, un giovane contadino brasiliano di nome Antonio Villas Boas vide una luce nell’estremità nord del suo campo. Ogni volta che cercava di avvicinarsi ad essa, questa si spostava via. Dopo numerosi  tentativi di avvicinamento, essa scomparve definitivamente.

Il pomeriggio successivo, Antonio dichiarò di aver visto un oggetto volante di forma ovale, luminoso, che si muoveva a velocità incredibile lungo il perimetro del suo campo. 
L’oggetto atterrò davanti a lui, mandando in corto circuito il trattore su cui stava lavorando. 
Degli umanoidi che indossavano strane tute, caschi e occhiali lo trascinarono a bordo dell’astronave, lo spogliarono nudo e dopo averlo immerso in una strana sostanza oleosa, effettuarono su di lui delle analisi mediche.

Dopo l’esame, Antonio venne lasciato solo con una entità aliena umanoide di razza femminile, con la quale ebbe un rapporto sessuale. Dopo la sua liberazione, il contadino riscontro sul suo corpo numerose ferite. 

Il caso di Villas Boas venne esaminato dal Dottor. Olavo Fontes della National School of Medicine di Rio de Janeiro. Il medico confermò che il soggetto presentava sintomi di avvelenamento da radiazioni, una sintomatologia di cui soffrono quasi tutti i presunti contattisti UFO. 

Villas Boas tenne segreta la sua esperienza UFO per ben otto anni. Solo nel 1965 decise di raccontare l’accaduto, in occasione della stesura del libro Flying Saucer Occupants. 
Questo incontro è stato il primo rapimento moderno preso in seria considerazione dai ricercatori UFO.