Ufo e Alieni: Il Rapimento di Barney e Betty Hill

 

A Portsmouth, New Hampshire, durante la notte del 19 Settembre, la coppia di coniugi Barney e Betty Hill furono protagonisti di un incontro ravvicinato con un UFO, mentre viaggiavano attraverso le White Mountains. Ad un certo punto del viaggio, Barney Hill fermò la macchina e uscì sulla strada con un binocolo; attraverso esso vide delle figure umanoidi all’interno del disco volante. Una di esse stava fissando proprio lui. Terrificata, la coppia risalì in macchina e si diresse verso casa a tutta velocità. Una volta arrivati a casa, gli Hills realizzarono che, facendo mente locale, non ricordavano cosa fosse accaduto nelle due ore precedenti. 

Durante il mese di novembre dello stesso anno, Betty incominciò ad avere sogni vividi e molto realistici in cui lei e il marito venivano portati all’interno di un UFO. A quel punto venivano separati e Betty veniva sottoposta a degli esami medici da parte di umanoidi dalla pelle grigia. Il Gennaio successivo, visto che gli incubi non cessavano, la coppia decise di recarsi da uno psichiatra, Benjamin Simon, nella speranza di poter risolvere il problema. Il Dottor Simon provvide ad ipnotizzare la coppia e, durante sessioni separate, entrambi raccontarono di un rapimento alieno.

Un avvenimento simile ebbe luogo in Ashland, Nebrasca, il 3 dicembre del 1967, quando l’ufficiale di polizia Herbert Schirmer vide un UFO volare a poca distanza dalla sua auto. Inizialmente egli era convinto che l’avvistamento fosse durato pochi minuti, ma quando successivamente realizzò che erano passate diverse ore , iniziò a soffrire di nervosismo, insonnia e forti emicranie. Successivamente, sotto ipnosi, Schirmer ricorderà una esperienza a bordo dell’UFO con entità aliene dalla pelle grigia e con gli occhi da gatto.

Dopo le ondate di presunti rapimenti avvenute negli anni 70, gli scettici del fenomeno UFO indirizzarono le loro critiche all’utilizzo dell’ipnosi per richiamare alla memoria i presunti rapimenti. Essi sottolinearono che la confabulazione sotto ipnosi è un fenomeno psicologico ben documentato, testimoniato dai classici “falsi ricordi” di vite passate.
Alcuni investigatori tentarono a tal fine di dimostrare che, volontari sotto ipnosi, se guidati verso l’argomento “alieni” e “rapimenti” riuscivano a raccontare fantasiose storie indistinguibili da quelle trascritte dai presunti “veri” rapiti.  

A difesa dell’ipnosi e della veridicità dei racconti dei rapiti è importante però sottolineare che quasi un terzo dei presunti rapiti ricorda spontaneamente le proprie esperienze, anche senza l’ausilio dell’ipnosi.  Per questa ragione, l’ipnosi e tutti i metodi di ricordo correlati, continua ancora oggi a giocare un ruolo primario nella disputa sulla veridicità dei rapimenti alieni.