Misteri e Occulto: Il Mistero di Stonehenge

 

Stonehenge si trova a Salisbury Plain, nel Wiltshire, Inghilterra. L’intera zona è da sempre avvolta da un’aura mistica e da molti è ritenuta anche il luogo originario dei famosi cerchi nel grano. Un’antica leggenda racconta che fu lo stesso Merlino ad evocare e disporre con l’aiuto della magia le famose pietre in questo luogo. In realtà Stonehenge venne costruita dagli uomini in tre fasi distinte di lavorazione.

 La prima ebbe inizio nel 3000 A.C. quando un fosso circolare venne scavata tutto intorno al sito, formando un terrapieno del diametro di circa 100 metri. All’interno di quest’area circolare, vennero praticati 56 fori nel terreno e fu collocata la prima pietra, chiamata “Heel Stone”. La sua funzione era di segnare la posizione del tramonto nel solstizio d’estate. Successivamente vennero posizionate due pietre di ingresso più piccole e 40 pali di legno, che segnavano le posizioni del sole.

Intorno al 2000 A.C. si data l’inizio della seconda fase, quando venne costruita una strada verso il fiume Avon. Dalla Scozia i costruttori fecero arrivare 82 pietre “bluestone” del peso di circa quattro tonnellate l’una. Per trasportarle, fu necessario percorrere 240 miglia, attraversando terra e mare. Queste pietre dovevano essere collocate nel terrapieno in modo da formare un doppio cerchio. La struttura però non venne completata perché i costruttori – secondo gli studiosi – decisero di modificare il progetto, aggiungendo dei nuovi elementi che costituiranno la terza fase di lavorazione.

Intorno al 1900 A.C. vennero scelti e preparati 75 blocchi grezzi di arenaria provenienti da Avebury, a venti miglia da Stonehenge. Con l’ausilio di rulli e carrucole, queste enormi pietre da 25 tonnellate vennero trasportate sul sito, levigate e disposte in posizione verticale.
Il risultato architettonico dell’intera struttura è davvero incredibile: le pietre che fungono da architrave, poggiate sulle “colonne” orizzontali sono lavorate in modo da essere leggermente curve, assecondando il secondo cerchio della composizione, quello più grande.

In ogni fase, le pietre vennero posizionate in punti specifici, indicando la posizione del sole e della luna in periodi importanti. Il sito venne utilizzato fino al 1000 A.C., ma ancora oggi non conosciamo la sua funzione esatta. Pochissimi sono infatti i reperti archeologici umani ritrovati nella zona.

Alcuni esperti ritengono che l’assenza di reperti nella zona indichi che la struttura fosse adibita a tempio o zona sacra. Molti degli altri 900 cerchi di pietre in Inghilterra venivano utilizzati come punti di incontro, e per questo erano pieni di reperti storici riconducibili alla vita quotidiana. La dimensione della struttura e il tipo di pietre “pregiate” utilizzate confermerebbe questa lettura, identificando Stonehenge come qualcosa di grandissima importanza per gli uomini dell’epoca.

Vi è anche la possibilità che Stonehenge fosse stato in parte utilizzato come sito di sepoltura. Gli scavi – molto limitati – effettuati nella zona indicherebbero infatti che nei 56 fori del sito vi sarebbe la presenza di ossa cremate.

La stretta ed evidente correlazione di Stonehenge con importanti eventi astronomici ha favorito la nascita di molte altre teorie, come la possibilità che il sito fosse una sorta di osservatorio stellare o anche di gigantesco calendario lunare. Nel 1965, Gerald S. Hawkins, un astronomo dell’Università di Boston, pubblicò un libro dal titolo “Stonehenge Uncoded”. Egli scrisse che calcoli computerizzati dimostravano che le pietre di Stonehenge avevano nel tempo indicato numerosi allineamenti astronomici. Secondo lo scrittore quindi gli antichi Britanni avrebbero costruito un vero e proprio calcolatore primitivo, in grado di leggere la posizione delle stelle e prevedere eventi come le eclissi.

Nel diciassettesimo secolo gli storici erano convinti che la struttura fosse stata costruita da sacerdoti celti, o Druidi, e molti cultori della magia fecero di Stonehenge il luogo prescelto per i loro rituali. In realtà tra i Druidi Celti e Stonehenge non vi è reale correlazione, in quanto il sito è di circa 1000 anni più antico.

Sfortunatamente negli ultimi centinaia di anni molte delle pietre si Stonehenge sono scomparse, perché rubate o collassate. L’intera zona è inoltre vittima di un lento degrado.
Ma nonostante questo, la magia del sito è rimasta intatta nei secoli.