Fantasmi e Paranormale: Il Fantasma del Castello di Hasdeu

Il Castello di Hasdeu, in Romania, si dice sia stato costruito seguendo le indicazioni dettate da un fantasma.  Ultimato nel 19esimo secolo, il castello avrebbe avuto  la funzione di “portale” tra il regno dei vivi e quello dei morti. Dopo il suo completamento, la struttura è stata il teatro di una intensa attività spiritica. 

Quello che è accaduto all’interno del Castello di Hasdeu  pone numerosi interrogativi alla comunità dei ricercatori del paranormale: è possibile per i vivi penetrare in altre dimensioni? In che modo si innescano i collegamenti con l’aldilà? Cosa accade a questi collegamenti quando il “tramite” muore?

Il fantasma del Castello di Hasdeu è quello di Julia Hasdeu, la figlia prodigio di Bogdan Petreicu Hasdeu, famoso intellettuale Rumeno autore di numerose biografie, lavori scientifici e opere letterarie. 

Quando nacque Julia, Bogdan Hasdeu aveva 31 anni. Già all’età di 10 anni, la bambina parlava fluentemente sei lingue e componeva musiche per pianoforte e violino. A 16 anni era la più giovane studentessa universitaria della Romania. Ma la sua vita fu come quella di una stella cadente, immensamente brillante ma di breve durata: nel 1888 a soli 19 anni, Julia morì di un male improvviso e incurabile. Per Hasdeu, questa perdita fu devastante.
 
Sei mesi dopo la morte di Julia, mentre si trovava nel suo studio, Hasdeu ebbe un’esperienza di scrittura automatica. La sua mano iniziò a muoversi da sola, componendo sul foglio un messaggio che l’uomo attribuì subito alla figlia. Il testo diceva che “lei” era felice e lo amava tanto. Nei mesi successivi si verificarono diversi altri episodi simili, tanto da spingere Hasdeu a immergersi nello studio dello spiritismo e delle scienze occulte. La sua convinzione era, infatti, che la figlia avesse trovato il modo di oltrepassare il limite dell’aldilà per comunicare con lui.

Con il passare del tempo, le comunicazioni con l’entità Julia divennero sempre più complesse ed articolate. Lo spirito descrisse il mondo dell’aldilà, compose musiche e soprattutto dettò al padre le istruzioni per costruire il palazzo di Hasdeu, al fine di creare un punto di incontro tra le due realtà. Tutto, dalle forme ai colori delle stanze, dai simboli dipinti alle suppelletili furono il frutto di dettatura dall’aldilà.

Hasdeu condusse numerosissime sedute spiritiche nel castello e per anni quel luogo fu colmo di attività paranormali come mai nessun’altro.  Fenomeni di materializzazione, scrittura automatica, apparizioni spiritiche erano eventi che si verificavano praticamente ogni notte.

Una delle caratteristiche più particolari del castello è la sua natura alchemica. Passeggiare all’interno delle stanze è come camminare all’interno di un compendio di alchemia, pieno di simbolismi che rappresentano le relazioni tra la terra e i piani spirituali. 
La pesantissima porta di entrata è progettata per essere aperta unicamente con la forza del pensiero… e fino ad oggi nessuno è riuscito in questo intento. Sui battenti vi è incisa una piramide con al centro l’occhio di Dio.

Il castello è suddiviso in tre sezioni: una torre centrale più alta e due più basse ai lati, che simboleggiano la Sacra Trinità. La torre centrale ha al suo interno una scala metallica a spirale, che rappresenta la connessione tra la terra e il paradiso. Al centro del tetto vi è invece dipinto un misterioso labirinto. Una grande impalcatura sorregge una statua di Gesù Cristo, con le braccia aperte a mostrare il Sacro Cuore. Una leggenda dice che le foto fatte alla statua appaiano completamente nere e che sia presagio di morte farsi fotografare vicino ad essa.

Il labirinto simboleggia il viaggio dell’anima verso la fonte di tutto. Gesù rappresenta sia mediazione tra la terra e il Paradiso che il custode della vita eterna. La cupola della torre è realizzata in modo da canalizzare le energie divine e convogliarle al centro della sala.

Le sedute spiritiche venivano tenute nella “Sala Blu”, in quanto il blu è universalmente riconosciuto come il colore migliore per la comunicazione con gli spiriti. La “Sala Blu” ha una porta completamente circolare su di una parete, una sorta di oblò che ha la funzione di entrata e di uscita per i visitatori fantasma. Le sedie presenti nella stanza hanno la forma di sgabelli triangolari, in quanto la loro forma sarebbe gradita agli spiriti. La parete è decorata con un toccante affresco che rappresenta Hasdeu e la figlia Julia, immersi nella luce del Paradiso.

Hasdeu morì nel 1907, lasciando numerose opere incompiute, tra cui il progetto di un dizionario di termini spiritualisti. Insieme ad Hasdeu anche le presenze spiritiche del castello lasciarono questo mondo. Secondo molti, le attività paranormali traevano energia dal legame emozionale tra il padre e la figlia; con entrambi “dall’altra parte” il portale non aveva più ragione di esistere.

Il castello è oggi un museo. Lo spiritualismo è illegale nella regione e non è possibile per i ricercatori accedere all’incredibile biblioteca del castello, che custodisce le trascrizioni delle sedute e delle scritture automatiche.