Ufo e Alieni: Il Caso Mothman

 

Mothman, una creatura mostruosa segnalata da dozzine di testimoni nella zona di River Valley – Ohio, prende il suo nome da uno dei cattivi della serie televisiva di Batman. Nonostante questi racconti ricevettero poca attenzione dall’opinione pubblica nazionale, almeno uno dei testimoni dichiarò di aver avuto una qualche forma di comunicazione con l’essere.

Mothman apparve per la prima volta sui giornali nel 1966, dopo che due giovani coppie lo intravidero una notte mentre guidavano in un complesso abbandonato della Seconda Guerra Mondiale,  la “TNT Area”. Dalla pella grigiastra e con gambe simili a quelle umane, il Mothman aveva occhi rossi lucenti, di un colore ed una intensità ipnotica. Come disse il testimone Roger Scarberry “aveva la forma di un uomo, ma era molto più grosso, e aveva delle ali attaccate alla schiena”.

Terrorizzati, i testimoni si lanciarono nell’auto e rividero la creatura solo in lontananza, mentre li osservava dall’alto di una collina. Ad un certo punto l’essere aprì le sue ali e si diresse verso di loro, come se volesse inseguirli. Lungo la strada per Point Pleasant, dovre avrebbero raccontato la storia allo sceriffo della zona, schivarono la carcassa di un grosso cane sul ciglio della strada.
Questo dettaglio che all’inizio sembrava poco importante, acquisì un ruolo del tutto diverso per gli investigatori, dopo che si incrociò con quello che era accaduto poche ore prima a Newell Partridge.

Partridge stava guardando la televisione come tutte le sere, quando all’improvviso una strana interferenza apparve sullo schermo e il suo cane Bandit, iniziò ad abbaiare in modo strano. Quando Partridge prese una torcia e uscì sul vialetto fu scioccato dal vedere a circa venti metri il suo cane ringhiare intorno ad una figura grigia con occhi rosso fiammeggiante. Terrorizzato, l’uomo fece per tornare in casa a prendere il suo fucile, ma quando tornò all’esterno l’essere non c’era più… e neanche il suo cane. Il giorno successivo, quando Partridge lesse dell’incidente avvenuto a Point Pleasant e del dettaglio relativo al cane deceduto sulla strada capì che si trattava del suo Bandit.

Altri testimoni riportarono l’avvistamento di Mothman (così iniziò ad essere chiamato dalla stampa locale) nell’area TNT nelle settimane e nei mesi successivi.  Le descrizioni della creatura erano tutte incredibilmente similari: un essere grigio, più grande di un uomo, senza testa, con grandi ali, gambe e occhi fiammeggianti all’altezza del petto. Gli osservatori parevano particolarmente terrorizzati nel guardare i suoi occhi. Dalla manifesta sincerità e terrore dei testimoni, nessuno ebbe in alcun modo sospetto che potessero aver mentito nella descrizione dell’evento.

Nel Maggio del 1976, circa dieci anni dopo il primo avvistamento, alcuni membri dell’Ohio UFO Investigators Leauge rintracciò alcuni dei testimoni originari. Tutti confermarono la loro versione iniziale del racconto e tutti erano fermamente convinti che quello che avevano visto non era un animale di questa terra. 

La testimonianza più curiosa apparve quella di Linda Scarberry, la quale disse che lei e suo marito avevano visto la creatura “centinaia di volte”, in alcuni casi a pochi metri di distanza. La donna disse che la creatura alcune volte si avvicinò a loro, come se non volesse far del male ma solo comunicare. Il suo aspetto era però troppo spaventoso perché potessero provare a parlargli. “Prendemmo in affitto un appartamento sulla trentesima strada e la camera da letto affacciava direttamente sul prato nel retro. La cosa stava li una notte, e ci guardava dalla finestra. Alla fine ci abituammo alla sua visione, chiudemmo le serrande per non vederla”.

Una creatura simile al Mothman è stata oggetto di un incontro ravvicinato del terzo tipo nel Novembre del 1963 a Sandling Park nel Kent (Inghilterrra). Quella sera un gruppo di giovani vide “una figura scura che uscì da dietro gli alberi, più o meno dalle fattezze umane ma più grossa senza testa. Sembrava avere delle ali come da pipistrello e tentò di avvicinarsi al nostro gruppo. Non attendemmo oltre e scappammo via terrorizzati”.