Ufo e Alieni: I Venusiani di Thompson

 

La storia di Samuel Eaton Thompson è strana come molte di quelle raccontate nell’era degli avvistamenti UFO. Molto prima che la parola “contattista” venisse coniata dagli esperti del settore, Thompson, un anziano, poco istruito ferroviere in pensione dichiarò di aver passato due giorni in compagnia di una aliena Venusiana.

La strana odissea di Thompson inizia nel Marzo del 1950, quando si trovava alla guida della sua auto tra Morton e Mineral, vicino Washington, di ritorno da una visita ad alcuni parenti di Markham. Arrivato in una zona boscosa, decise di fermarsi per fare una pausa e mangiare qualcosa. 

Tra la fitta boscaglia Thompson intravide un disco volante che si muoveva a pochi metri dal suolo. La descrizione dell’UFO, così come riportata ad un quotidiano locale diceva che “l’oggetto era composto come da due piatti fusi uno sull’altro, il materiale di cui era composto brillava di una luce innaturale”. Ugualmente singolare fu la descrizione delle occupanti del disco, descritte come giovani ragazze nude bionde e abbronzate sedute sui gradini della scaletta che portava dal disco a terra.

Particolarmente intrigato dalla visione, Thompson si avvicinò alla nave, sentendo un forte calore crescente sulla pelle – successivamente identificherà come causa del calore le aliene stesse e la loro pelle “abbronzata”. Quando le occupanti aliene videro l’uomo, fuggirono come spaventate sulla scaletta, nascondendosi dietro l’ingresso del disco volante. Egli disse loro di non preoccuparsi, che era venuto in pace. Venne così inviato all’interno del disco volante, non prima di essersi tolto scarpe e calzini così come richiesto da una delle donne in un inglese molto stentato.
Thompson passò ben 40 ore all’interno del disco volante. Imparò che le donne provenivano dal pianeta Venere e che quell’astronave era anche la loro casa. L’UFO poteva contenere fino a dieci uomini e dieci donne adulte, oltre a cinque bambini. Intervistato diversi giorni dopo l’evento da Kenneth Arnold, studioso di fenomeni UFO oltre che egli stesso testimone di avvistamenti, Thompson disse che le Venusiane erano amichevoli e gentili, talvolta ingenue. L’uomo comparò le aliene agli animali, nel senso che le loro azioni sono spinte dall’istinto piuttosto che dall’intelletto. Esse non conoscevano quasi nulla della tecnologia che muoveva la loro nave; sapevano esclusivamente quale pulsante premere e quale comando azionare per compiere determinate procedure, nulla di più. Non avevano il senso del tempo ne della curiosità. La loro alimentazione era totalmente vegetariana, non mangiavano cibi cotti e questo consentiva loro una vita longeva e senza malattie.
Le verdure del loro pianeta erano simili alle nostre e Thompson ebbe modo di assaggiarne alcune durante il suo soggiorno sull’astronave. I Venusiani temono i terrestri perché in diverse occasioni hanno abbattuto alcuni dei loro dischi volanti, anche se in una classifica dei pianeti peggiori, la Terra è superata di gran lunga da Marte ed i suoi abitanti. Ci sono, secondo i Venusiani, dodici pianeti abitati nel Sistema Solare. Ogni abitante è nato sotto il segno del pianeta in cui risiede, tranne che per la Terra dove ogni abitante è nato sotto un segno diverso. Questo è uno dei motivi che scatena le incomprensioni sul nostro pianeta.

I Venusiani e i terrestri erano molto amici in tempi antichi, e condividevano “la prima religione mai conosciuta”, ma la gente della Terra divenne corrotta e un maleficio cadde su di loro. I Venusiani attendono la reincarnazione e la seconda venuta del Salvatore, che avverrà nel 10.000 A.D.+

Dopo aver dormito l’intera notte in una delle sale letto dell’astronave, Thompson chiese il permesso di tornare a casa e prendere una macchina fotografica. Le aliene non sapevano cosa fosse una macchina fotografia, e una volta che Thompson ne spiegò loro il funzionamento, ebbe il permesso di portarne una a patto di tornare da solo. L’esperimento fotografico fu però un fallimento. Thompson descrisse le foto come “il tentativo di fotografare direttamente il sole. La pellicola risultò completamente bianca. Cercai di convincere le Venusiane a scendere dalla nave e farsi fotografare sul prato, ma non vollero scendere dalla scaletta”.

Le Venusiane lasciarono la terra il 30 Marzo, raccomandando a Thompson di tenere per se alcuni segreti che si erano confidati. Se le abbia viste di nuovo da allora, nessuno l’ha mai saputo. Per molti anni la sua storia è stata poco conosciuta, a parte la testimonianza di qualche colonna sui giornali locali. 

Negli anni 80, la rivista Fate pubblicò la trascrizione di una vecchia intervista fatta negli anni 50 a Thompson da Kenneth Arnold. Nell’intervista Arnold sottolineò la genuina ignoranza di Thompson e la sua assoluta mancanza di fantasia, a testimonianza del fatto che egli fosse assolutamente convinto di quello che raccontava.