Ufo e Alieni: Scenario Tipico dei Rapimenti Alieni

 

Negli ultimi quarant’anni la ricerca sui presunti rapimenti alieni è stata intrapresa da un ridotto numero di scienziati, fisici e storici, nonché da militari e personale del governo. Due dei più importanti ricercatori in materia David Jacobs e John Mack sottolineano che nonostante i dettagli dei vari rapimenti tendano a cambiare da storia in storia, vi è comunque un filo conduttore comune, che può consentire di delineare uno “scenario” tipico del rapimento alieno.

Le notizie relative ai rapimenti alieni provengono principalmente da due fonti: ricordi spontanei e regressione ipnotica. Secondo i ricercatori, circa un terzo delle persone che segnalano esperienze di rapimento tendono a ricordare spontaneamente gran parte dell’evento. I restanti due terzi richiedono una forma di terapia di rilassamento o di regressione ipnotica per ricordare con chiarezza quello che è accaduto.

Nonostante nessuno possa con certezza determinare il numero esatto dei presunti rapiti, numerosi ricercatori stimano che la cifra si avvicini molto a dieci milioni in tutto il mondo. Nel suo libro, Secret Life, Jacobs ha condotto uno studio approfondito sulla dimensione del fenomeno rapimenti. Da un sondaggio da lui compiuto su più di 1200 studenti dell’università di Temple, Jacobs ha riscontrato che quasi il 5,5 percento dei partecipanti aveva risposto al questionario in un modo che poteva far sospettare una potenziale esperienza di rapimento.

Il rapimento alieno inizia tipicamente con la vittima che sta guidando in tarda serata o di notte, nel letto, durante il sonno. I testimoni che stavano guidando ricordano strane luci nel cielo o avvistamenti di UFO. Alcuni di loro ricordano di aver “sentito” l’esigenza di avvicinarsi a luoghi particolari, che in genere sono quelli di atterraggio delle navi aliene. A questo punto del racconto vi è in genere un “blackout” della memoria, che richiede la regressione ipnotica. Il ricordo spontaneo delle fasi specifiche del rapimento vero e proprio è molto raro. Generalmente i rapiti ricordano solo diverse ore di “missing time” ossia di ore mancanti, delle quali non si ha memoria.
In molte circostanze, ad avvalorare i racconti dei rapiti, vi sono testimonianze di altre persone che dichiarano di aver visto, in orari compatibili con l’evento, strane luci in cielo oppure oggetti volanti non identificati.

I rapiti che vengono prelevati dalle loro stanze, generalmente descrivono invece una forte luce provenire dall’esterno, e un rumore greve, profondo e continuato. Questo evento viene seguito, spesso, dall’incontro diretto con entità aliene. Esse vengono descritte come esseri senza capelli, di media / piccola statura, con la pella grigia. Le sensazioni descritte dai rapiti sono poi quelle della paralisi, dell’impossibilità di muoversi. Ci si sente poi trasportati fino al punto di raccolta della nave aliena, in uno stato di “galleggiamento” a mezz’aria.

Una volta trasportati sulla nave aliena, tutti i rapiti ricordano di essere stati sottoposti ad un esame fisico all’interno di una sorta di sala operatoria. All’interno di questa sala vi è un nuovo incontro con le entità grigie che scrupolosamente esaminano il candidato, alla stregua di una cavia da laboratorio. L’esame è sempre descritto come una fase non dolorosa, cosciente ed estremamente umiliante.

I rapiti di sesso femminile, durante questa fase, raccontano che le analisi effettuate dagli alieni avevano come soggetto l’addome e l’area genitale, come se fossero finalizzati allo studio degli organi riproduttivi.  In centinaia di casi, queste esplorazioni venivano effettuate con sonde metalliche che lasciavano sul corpo dei rapiti tagli e/o ferite non presenti prima del rapimento. Durante gli esami, un qualche tipo di anestetico viene iniettato nelle vene dei rapiti.

In altre circostanze, è stato descritto il prelievo di campioni di pelle, testimoniato da tracce fisiche sul corpo dei rapiti, generalmente all’altezza del collo o del petto. L’inserimento di “impianti alieni” nel corpo dei soggetti è altresì molto spesso segnalato, in genere nel profondo delle cavità nasali.

Stando agli studiosi, questi corpi estranei alieni sono generalmente di due-tre millimetri di lunghezza e la loro funzione non è chiara. Alcuni di questi elementi sono stati successivamente rimossi attraverso operazioni chirurgiche, ma non è stato possibile accertarne l’origine aliena.

In ogni caso l’esecuzione di “procedure riproduttive” sembrerebbe essere la ragione principale dei rapimenti alieni. Alcuni rapiti ricordano che furono gli alieni stessi, attraverso messaggi telepatici, a comunicare loro che l’obiettivo degli esperimenti era di creare ibridi uomo/alieno.  Alcune donne testimoniarono di essere rimaste incinte a seguito di questi esperimenti alieni e poi di aver perso il feto perché fisicamente espiantato dal loro corpo in un rapimento successivo.

Naturalmente questo tipo di testimonianze non possono essere in alcun modo confermate. Molti dei rapiti desiderano inoltre rimanere anonimi. Conseguentemente, l’unica testimonianza per questi eventi è quella di colui che la racconta. 

Esistono comunque numerose spiegazioni mediche per le false gravidanze e per le “misteriose” sparizioni di feti. Tra queste ad esempio le gravidanze “psicosomatiche”, nelle quali la donna è convinta di essere incinta, ma in realtà non lo è.