Ufo e Alieni: Eduard Meyer, il Contattista

 

Nato il 3 Febbraio 1937 in Svizzera, Eduard Albert “Billy” è diventato nel tempo una celebrità nel mondo dei contattisti. Meier dichiara di aver ricevuto messaggi mentali dagli alieni da quando aveva 5 anni, età nella quale, insieme a suo padre, ebbe modo di vedere  il suo primo disco volante nel cielo.

Nel 1944, in occasione del suo settimo compleanno, Meier incontrò Sfath, un extraterrestre anziano, che lo portò a fare un giro sulla sua astronave. Durante il corso del viaggio, Sfath pose sul capo del giovane Billy una sorta di elmetto, che “infuse” nella sua mente conoscenze avanzate.
Successivamente, contatti periodici con Sfath si verificarono puntualmente fino alla sua età adulta. 

Meier girò tutto il mondo raccontando le sue esperienze extraterrestri e nel 1965 un grave incidente gli fece perdere l’uso del braccio sinistro. Poco dopo quest’evento traumatico, egli incontrò la diciassettenne Kaliope Zafireou, che sposò. Ritornato in patria, in Svizzera, mise su casa in un villaggio sulle montagne.

Nel pomeriggio del 28 Gennaio 1975, Meier fotografò un disco volante ed ebbe una conversazione di diverse ore con il suo pilota, una femmina aliena bellissima che disse di chiamarsi Semjase. A dimostrazione della veridicità delle sue dichiarazioni, Meier produsse una quantità incredibile di fotografie, dichiarando sempre più contatti, raccontando di viaggi nello spazio e addirittura nel tempo, diventando uno dei contattisti più famosi e controversi dell’epoca.

Gli alieni di Meier provengono dalla costellazione delle Pleiadi, precisamente dal pianeta Erra. Gli alieni popolarono il pianeta dopo che quello di origine, che si trovava nella costellazione della Lyra, fu impoverito da una terribile guerra.  Ad un certo punto, 2.8 milioni di anni fa, durante l’esplorazione delle galassie circostanti, i Pleiadiani trovarono la Terra e vi insediarono degli esseri primitivi, che sarebbero poi diventati gli umani di oggi. 

Nel tempo, alcuni alieni si sposarono con gli umani, interagendo con la loro società e fornendo tecnologie all’avanguardia. Ma i terrestri furono irriconoscenti con i loro “padri” alieni, scatenando in ben due occasioni una guerra contro i Pleiadiani. L’aliena Semjase appartiene alla “terza ondata” di visitatori della terra, e il suo obiettivo è di convertire gli umani su di una strada di positività, utilizzando Meier come “tramite” per diffondere il messaggio.

Meier nei suoi viaggi a bordo delle navi aliene (definite “beamship”) ebbe modo di fotografare l’”occhio di Dio” nello spazio profondo. Fotografò altresì immagini di altre dimensioni parallele,nelle quali vi erano dinosauri, uomini delle caverne, e terremoti. Inutile dire che si sviluppò rapidamente un mercato di pubblicazioni e libri sul fenomeno, arricchendo molto gli editori e lo stesso Meier.

Per molti ufologi conservativi, Meier e le sue storie sono frutto di fervida fantasia e voglia di fama. 
Tra il 1981 e il 1985 numerosi articoli cercarono di dimostrare come le “beamship” presenti nelle foto di Meier non fossero altro che modellini, a volte sospesi a fili, a volte tenuti in mano. Altre foto dello spazio vennero identificate come immagini “copiate” dagli archivi Nasa e addirittura le stesse immagini di Semjase altro non risultarono che foto ritoccate di una modella ritagliata da un giornale di moda dell’epoca.

Nella metà degli anni 90 la moglie Kaliope, stanca degli atteggiamenti del marito, chiese il divorzio, dichiarando alla stampa che gli UFO e i Pleiadiani erano completamente frutto della fantasia di Meier.

Secondo Meier i Pleiadiani ritirarono tutte le loro basi sulla Terra nel 1995, in segno di protesta contro il proliferare di falsi avvistamenti e falsi presunti contatti con la loro popolazione. Da allora Meier dichiarò di aver avuto solo quattro incontri all’anno con gli alieni, in particolare con Ptaah, il padre di Semjase. 

Dal 1975, Meier ha dichiarato più di 250 contatti.