Miti e Leggende: Bigfoot, L'Uomo delle Nevi

 

Nelle foreste del Nord America una creatura mistica simile ad una scimmia si nasconde nelle ombre. Alto circa due metri e mezzo, con un corpo tozzo e muscoloso avrà dovuto faticare non poco per rimanere nascosto tutto questo tempo. Molti testimoni oculari dichiarano che egli sia in grado di scomparire all’improvviso tra la vegetazione. 

Come un uomo, il Bigfoot cammina in posizione eretta, ma il folto pelo scuro che copre tutto il suo corpo testimonia che non si tratta di un homo-sapiens. In ben duecento anni nessun cadavere, ossa o resti di questa creatura sono stati mai ritrovati. L’unica testimonianza reale della sua esistenza sono delle impronte molto grandi lasciate sul suolo, che appunto gli hanno conferito il soprannome di “Bigfoot”.

Come molte altri mostri leggendari dei Nativi Americani, il Bigfoot è il protagonista di molte leggende tradizionali. Viene anche chiamato “Sasquatch” o “gigante peloso della foresta”.

David Thompson, un commerciante europeo, si trovava nel 1811 sulle Rocky Mountains quando vide una serie di enormi impronte stampate per terra. Il 4 Luglio 1884 il Daily Colonist, un giornale americano, annunciò che una spedizione di ricercatori aveva catturato in quelle zone una strana creatura. Si scoprirà poi in seguito che il misterioso essere altro non era che un povero scimpanzè.

Da allora le montagne Americane e Canadesi sono state teatro di innumerevoli storie di avvistamenti del Sasquatch. In taluni casi, queste creature erano anche più di una e attaccavano gli incauti visitatori delle foreste. Il fenomeno del Sasquatch infatti non si è mai focalizzato sull’idea di una singola creatura, ma addirittura di vere e proprie colonie di questi animali.

Nel 1958, l’operaio  Jerry Crew ritrovò presso Humbolt Country – California  delle misteriose impronte giganti. Ne produsse un calco in gesso e contattò diverse testate giornalistiche locali, che riportarono la scoperta. Da allora nacque la leggenda di Bigfoot, che venne però definitivamente consacrata con l’evento che accadrà nel 1967.

Nell’ottobre di quell’anno, infatti, Roger Patterson e Bob Gimlin stavano viaggiando a cavallo tra le montagne di Bluff Creek – California. La loro era una spedizione appositamente organizzata per ricercare tracce del Bigfoot. Ad un certo punto, la misteriosa creatura si para loro davanti, disarcionandoli. I due risalgono rapidamente in sella e sparano un colpo di fucile per spaventare l’enorme scimmione. Senza perdersi d’animo Patterson insegue il Bigfoot in fuga, riprendendo tutta l’azione con la sua cinepresa a mano.
Il risultato è una prova tanto interessante quanto enigmatica. Il filmato mostra un grosso bipede peloso che scappa tra le rocce e la vegetazione. I primi esperti che visionarono le immagini, ipotizzarono che si trattasse di un esemplare femmina di Bigfoot.

Vi furono naturalmente molte critiche al filmato, e diversi studiosi lo interpretarono come un falso ben realizzato. In ogni caso le analisi fotogramma per fotogramma non furono mai in grado di stabilire con certezza se si trattasse di un uomo in costume o di un vero primate. Numerosi dibattiti nacquero proprio sulle proporzioni dell’essere, che risultavano troppo grandi per essere quelle di un attore travestito. 

L’ autore del video, Patterson, morì nel 1972 lasciando tutti nel dubbio.

Avvistamenti recenti del Bigfoot hanno portato la storia su di un nuovo, inesplorato binario: I testimoni infatti dichiarano di aver visto UFO nelle stesse zone di avvistamento del Bigfoot.