Antichi Astronauti

 

E’ opinione diffusa che le civiltà più antiche si siano sviluppate in Medio Oriente, vicino ai fiumi Tigri ed Eufrate, nella regione conosciuta come la Mezzaluna Fertile.

Il documento scritto più antico in nostro possesso è ad opera dei Sumeri, la cui storia è stata ricostruita proprio grazie alle migliaia di tavolette di argilla con caratteri cuneiformi che sono arrivate intatte fino a noi. Registrate su quelle tavolette, vi sono le storie “degli dei che scesero sulla Terra dal Cielo”.

Autori famosi, come Erich Von Daniken, Zecharia Sitchin e altri hanno interpretato i testi come testimonianze di visite di esseri altamente avanzati, “antichi astronauti”, atterrati con grandi navi dal cielo e venerati praticamente da tutte le culture antiche.

I fautori della teoria degli “antichi astronauti” ritengono che questi extraterrestri siano responsabili della comparsa improvvisa di complesse società umane edi tecnologie che hanno permesso all’uomo antico di costruire capolavori come le piramidi o Stonehenge, che ancora oggi sono difficili da replicare con i mezzi moderni.

Altri studiosi non sono d’accordo con questa linea, sostenendo che i testi cuneiformi sono troppo criptici per essere interpretati come visite extraterrestri. In ogni caso, i testi cuneiformi sumerici parlano chiaramente di esseri provenienti dal cielo che interagiscono con l’umanità.

A sostegno della teoria extraterrestre, i ricercatori indicano una serie di incisioni su pietra ritrovate in Mesopotamia. Queste incisioni rupestri raffigurano scene di astronavi pilotate da umanoidi.

Uno dei disegni più affascinanti è stato rinvenuto su di un cilindro di argilla e raffigura una nave volante con ali distese, molto simili agli odierni pannelli solari.

Le divinità alate umanoidi raffigurate in queste immagini sono incredibilmente simili alle raffigurazioni geroglifiche egiziane. Inoltre, l’esistenza di umanoidi volanti venuti sulla terra, è ampiamente documentato anche sulle letterature greche, incas, maya, indù e dell’america latina.