Miti e Leggende: L' Arca dell'Alleanza

 

La Bibbia dice che Dio incise i Dieci Comandamenti in due tavole di pietra e le consegnò a Mosè. Per proteggere le tavole, e per consentirne il trasporto, venne costruito uno scrigno di legno decorato con meravigliose incisioni in oro. Il contenitore era lungo circa tre piedi e largo due. Sui lati, infilati in anelli dorati, vi erano due bastoni utilizzate come maniglie. Sul coperchio vennero scolpiti due cherubini. 

Questo scrigno accompagnò Mosè e gli israeliti durante tutta la ricerca della Terra Promessa e, quando finalmente arrivarono a Gerusalemme, il Re Salomone lo custodì nel “Primo Tempio” o “Sacro tra i Sacri”, una sontuosa struttura appositamente costruita. Da allora il sacro contenitore venne chiamato “L’Arca dell’Alleanza”.

Nessun oggetto è coinvolto in tanti racconti che parlano di tesori, misteri e intrighi quanto l’Arca dell’Alleanza. Alcune leggende vogliono l’Arca distrutta dalle forze egiziane nel 925 A.C., altre dicono che sia stata rubata dai Babilonesi nel 586 A.C. La setta ebraica che scrisse le Pergamene del Mar Morto potrebbe averla seppellita in Giordania prima di essere scoperta.  Alcune fonti invece riportano che un antico gruppo cristiano chiamato dei “Catari” potrebbe averla rubata e nascosta all’interno della chiesa di Rennes Le Chateau in Francia prima di essere annientato dai Cattolici.  Qualche scritto collega lo stesso Re Artù all’Arca, mentre altre storie indicano i Cavalieri Templari come i segreti custodi della stessa.

Qualunque sia la verità, è indubbio che innumerevoli storie misteriose fanno più o meno riferimento all’Arca dell’Alleanza. Di seguito indicheremo le due che, secondo gli studiosi, sarebbero le più plausibili.

Leen Ritmeyer è un archeologo che ha condotto numerosi test sul Monte del Tempio a Gerusalemme e ritiene di aver trovato la posizione esatta del “Primo Tempio”.  Ritmeyer infatti dichiara di aver trovato, all’interno della montagna, una cavità intagliata nella roccia dalle dimensioni identiche a quelle dell’Arca.  Ancora oggi, però, nessun tipo di scavo è stato autorizzato in quella zona.

La seconda teoria sulla posizione dell’Arca, e probabilmente la più quotata in quanto fa riferimento ad un oggetto reale, sposta le ricerche in Africa. L’Etiopia ha nel suo patrimonio culturale una leggenda che vuole la Regina di Sheba incinta del Re Salomone. 

Il figlio, chiamato “Menelik” - “Figlio del Saggio”,  compiuti i 20 anni viaggiò fino a Gerusalemme per studiare alla corte del padre. Dopo solo alcuni anni, però, i sacerdoti di Salomone divennero gelosi della presenza di questo giovane e fecero pressioni sul sovrano affinchè venisse rimandato a Sheba. Salomone accettò la richiesta, ma in cambio pretese che a partire con Menelik fossero anche tutti i primogeniti dei saggi del regno. Uno di questi, Azarius, era il figlio di Zadok il sommo sacerdote. Secondo la leggenda, fu proprio lui a portare via con se l’Arca dell’Alleanza e a fondare insieme a Menelik la “Seconda Gerusalemme” nella città di Aksum in Etiopia.

Oggi, l’antica chiesa di Santa Maria di Zion si dice custodisca al suo interno la misteriosa Arca, che viene mostrata ai fedeli ogni Gennaio per la celebrazione del Timkat. A causa delle numerose rivolte politiche nel paese, l’Arca è stata oggi nascosta in una località segreta e solo un “guardiano” conosce la sua collocazione esatta e il suo vero aspetto.

Questa teoria ha diverse basi solide, in quanto gli Etiopi sono l’unico popolo che pratica il Cristianesimo in Africa, e la costituzione nazionale vuole che l’imperatore sia un diretto discendente di Salomone. Gli Etiopi sono quindi certi del loro ruolo nell’eredità dell’Arca, ma con tutte queste leggende sul misterioso scrigno è impossibile stabilire con certezza la verità.

Forse è vero quello che dicono molti gruppi religiosi, che sarà la stessa Arca dell’Alleanza ad apparirci quando arriverà “il giorno”.